Scienza e (in)coscienza

VENERDÌ
5 GIUGNO
SALA 2
ORE 17:30

Che cosa accade quando chi studia il cambiamento climatico smette di poter osservare la realtà con il distacco richiesto dalla scienza? Quando i dati non sono più soltanto numeri, ma la prova quotidiana di un collasso già in corso? E quale responsabilità nasce dalla consapevolezza di conoscere, prima e meglio di altri, la portata della crisi ambientale?

Partendo dai temi affrontati in The Weight of the World, Jason’s Box ed Elements of(f) Balance, l’incontro mette al centro il “peso della conoscenza” vissuto oggi da molti scienziati e ricercatori: la frustrazione per l’inazione politica e per l’indifferenza irresponsabile nei confronti di ciò che emerge dalle loro ricerche, il senso di impotenza davanti all’aggravarsi della crisi climatica, ma anche la necessità crescente di uscire dai laboratori e prendere posizione pubblicamente.

In dialogo con il climatologo Luca Mercalli, i registi Michael Strassburger e Florian Heinzen-Ziob e la linguista e ricercatrice Maria Cristina Caimotto, l’incontro approfondisce il rapporto tra scienza, attivismo ed eco-ansia, interrogandosi anche sul ruolo del linguaggio nella comunicazione della crisi climatica. Quali narrazioni, metafore e strategie comunicative utilizziamo per raccontare il cambiamento climatico? E in che modo parole, media e discorsi pubblici influenzano la nostra percezione dell’emergenza, tra rimozione, assuefazione e mobilitazione?

Una riflessione collettiva sul confine sempre più sottile tra osservazione e coinvolgimento, tra ricerca e responsabilità civile, ma anche sulla necessità di trovare nuove forme di racconto capaci di restituire tutta la complessità – scientifica, politica ed emotiva – della crisi ecologica contemporanea.

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